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giovedì 21 maggio 2015

Il post che Salvini non scriverà mai

Una ragazzina viene presa di mira dai suoi compagni perché molto intelligente. È figlia di immigrati senegalesi regolari e che lavorano onestamente. Il tipo di immigrati che,
stando alle dichiarazioni ufficiali, piace a Salvini. Giustamente, aggiungiamo, se non altro perché lavorando, questi immigrati pagano le tasse e contribuiscono a mantenerlo. Eppure Salvini non scriverà mai un post di solidarietà in un’occasione come questa. Non lo scriverà per un motivo molto semplice. Perché la cultura, o forse, per evitare il politicamente corretto che poco gradisce, sarebbe più appropriato dire la subcultura di cui è espressione non concepisce l’integrazione. Quando Salvini afferma che non ha nulla contro gli immigrati che lavorano e accettano i nostri costumi, non vuol dire che ne riconosce la dignità di persone, ma solamente che li tollera come cittadini di serie B. L’immigrato che piace a Salvini deve accettare questa condizione, se necessario mostrando acquiescenza e sottomissione anche davanti al sopruso e all’ingiustizia come farebbe uno schiavo. In caso contrario, gli si può dire in qualsiasi momento tornatene al tuo paese. E tale condizione, proprio come un marchio di schiavitù, non solo non finisce con l’acquisizione della cittadinanza, ma si tramanda di padre in figlio, per cui anche a quest’ultimo si può dire tornatene al tuo paese. Anche se il suo paese è l’Italia.


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