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domenica 3 maggio 2015

Le esternazioni di Letta

Di Letta nell’ultimo anno abbiamo apprezzato il silenzio. Da un punto di vista comunicativo, è stata la scelta più efficace per valorizzare il suo governo. Il modo migliore, cioè,
per aiutarci a dimenticarlo. L’annuncio delle dimissioni da parlamentare, che gli hanno giustamente procurato più lodi di quante ne avesse raccolte nel corso della sua attività politica, è stata la ciliegina sulla torta di questa linea. A voler essere pignoli, sarebbe stato più elegante annunciarle dopo averle rassegnate, ma non stiamo a sottilizzare. Già da un po' in Italia gli annunci sono assimilati a tutti gli effetti alle cose fatte. Adesso però le sue esternazioni si succedono con una frequenza che comincia ad apparire sospetta per uno che ha appena deciso di abbandonare la politica, e viene il dubbio, e insieme al dubbio il timore, che possa trattarsi di dimissioni della stessa tipologia dell’Africa di Veltroni.


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