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domenica 31 maggio 2015

L'impresentabile furbo

Il diciassettesimo impresentabile, nonché il primo ad includersi di sua iniziativa nella famigerata lista, è Grillo. Una volta tanto non si può non essere d'accordo.
Impresentabile, effettivamente, è.
Dopo l'insolito outing, Grillo aggiunge che per questo motivo non si candida ad occupare alcuna carica, seguendo in questo modo l'esempio del condannato che, impossibilitato a correre, candida la moglie o un figlio. Dell'impresentabile furbo, insomma.
La questione infatti non risiede nella carica occupata, ma nel potere in virtù di essa esercitato. Non candidandosi Grillo non risolve il problema, come non lo risolve il condannato che candida la moglie o un figlio, dal momento che il controllo assoluto da lui esercitato sul partito gli consente di influenzare le scelte dei suoi eletti.
Coerenza vorrebbe che Grillo si astensse dall'attività politica fino a quando non abbia risolto le sue vicissitudini giudiziarie pendenti e ottenuto la riabilitazione per quelle passate in giudicato, che peraltro poco si conciliano col profilo della persona onesta e, ancor meno, del certificatore dell'onestà altrui.

Link:

Il terzo segreto di Grillo

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