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domenica 17 maggio 2015

Pillole: Gustave Flaubert, Bouvard e Pécuchet (1)

L’idea della morte li aveva catturati. Ne discussero, rapiti. In fin dei conti, non esiste. Si scompare nella rugiada, nella brezza, nelle stelle. Si diventa
parte della linfa degli alberi, dello splendore delle pietre preziose, del piumaggio degli uccelli. Si restituisce alla natura ciò che essa vi ha prestato, e il Nulla che è davanti a voi non ha niente di più spaventoso del Nulla che sta dietro.

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