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mercoledì 20 maggio 2015

Pillole: Gustave Flaubert, Bouvard e Pécuchet (4)

Bouvard, preoccupato, chiamò il medico.
Vaucorbeil prescrisse dello sciroppo d’arancio con dello iodio, e dopo dei bagni di cinabro.

«A che pro?» riprese Pécuchet. «Un giorno o l’altro, la forma scomparirà. Solo l’essenza non perirà!»
«Indubbiamente la materia è indistruttibile! » disse il medico. «Tuttavia…»
«Ma no! ma no! Indistruttibile è l’essere. Questo corpo che è davanti a me, il vostro, dottore, mi impedisce di conoscere la vostra persona, è, per così dire, un abito, o piuttosto una maschera.»
Vaucorbeil lo credette impazzito. «Arrivederci! Curatevi la vostra maschera!»

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