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lunedì 25 maggio 2015

Pillole: Stendhal, La certosa di Parma (2)

Fabrizio lo aveva perfettamente notato il giorno che era entrato alla cittadella, e Grillo, che, come tutti i carcerieri, si compiaceva di vantare la sua prigione, glielo aveva più volte spiegato:
egli non aveva dunque speranze di fuga. Tuttavia si ricordava una massima dell’abate Blanès: “L’amante pensa più spesso a giunger presso la sua diletta che non il marito a custodire la moglie; il prigioniero pensa più spesso a fuggire che non il carceriere a chiudere la porta; quali che siano dunque gli ostacoli, l’amante e il prigioniero debbono riuscire”.

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