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mercoledì 27 maggio 2015

Ratio e non ratio della legge Severino

La legge Severino nasce per contrastare il malaffare e la corruzione della politica, impedendo a chi è già stato condannato di occupare cariche pubbliche.
C’era bisogno di una legge? Si potrebbe pensare che siccome, pur non essendoci una legge specifica, nessuno affiderebbe i propri risparmi a uno che già in precedenza è scappato col malloppo, nessuno avrebbe secondo lo stesso ragionamento eletto a sindaco o ad altro incarico pubblico qualcuno già condannato per corruzione o per altro reato contro la pubblica amministrazione. Invece non funziona così. C’è gente che pur non affidando i propri risparmi al pregiudicato, gli affida i soldi pubblici, forse pensando che poi toccherà al vicino saldare il conto. Ecco, dunque, la ratio della legge. Ora però viene Renzi e dice che se uno è stato votato dalla gente, anche se condannato ha diritto di governare. In questo modo il cerchio si chiude e si torna al punto di partenza. Abbiamo capito anche la non ratio della legge.


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