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lunedì 8 giugno 2015

Pillole: Tolstoj, La morte di Ivan Ilic (2)

Quello stesso mese egli era stato da un’altra celebrità: e l’altra celebrità disse quasi la stessa cosa della prima, ma facendo delle domande diverse al paziente.
La visita di questa celebrità non fece che aggravare i dubbi e le paure di Ivan Ilic. L’amico di un suo amico poi, dottore egregio, diagnosticò in modo del tutto differente la malattia e, nonostante promettesse una sicura guarigione, con le sue domande e le sue congetture confuse ancora di più Ivan Ilic e rafforzò i suoi dubbi. Un medico omeopata fece una nuova diagnosi, diversa dalle altre, e ordinò una medicina che Ivan Ilic, di nascosto da tutti, prese per una settimana. Ma dopo una settimana, non avvertendo nessun miglioramento, persa ogni fiducia in questa e in tutti gli altri farmaci, sprofondò in uno sconforto ancora più nero. Una volta una signora loro conoscente s’era messa a raccontare di una certa guarigione ottenuta per mezzo delle icone. Ivan Ilic si sorprese ad ascoltare attentamente e addirittura a credere alla realtà di quella storiella. Questo fatto lo spaventò. «Possibile che io sia così indebolito di cervello?» disse a se stesso.

Tolstoj, La morte di Ivan Ilic

Pillole: Tolstoj, La morte di Ivan Ilici (1)

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