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venerdì 31 luglio 2015

Il disagio di Verdini

Verdini spiega di aver lasciato Forza Italia per un senso di disagio e dichiara di non rinnegare nulla della sua storia politica. Parole molto simili
a quelle a suo tempo utilizzate dal gruppo di Alfano e da Bondi e signora, i quali non solo non hanno rinnegato la propria storia, ma proprio mentre lasciavano Forza Italia sostenevano di esserne i custodi e i continuatori più fedeli, evidentemente confortati dall'opinione di Berlusconi, che riconosceva a Renzi il merito di aver fatto fuori in due mesi più comunisti di quanti ne avesse fatto fuori lui in vent'anni. Nemmeno lo stesso Berlusconi probabilmente rinnegherà nulla, quando per forza di cose si deciderà a buttare a mare il guscio vuoto del suo partito e tornerà a vedere nel presidente del consiglio il suo vero erede, mettendo da parte le scaramucce degli ultimi mesi, come familiari e amici gli suggeriscono di fare. Anzi, potrà pure dire: nel PD Forza Italia vive. E non sarà facile dargli torto, con tutta la vecchia guardia ancora lì.

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Fiat lux!

Il delfino di Berlusconi

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