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sabato 4 luglio 2015

Il rating delle agenzie di rating

Dunque, prima Standard & Poor’s, a ruota Moody’s e quindi Fitch declassano il debito greco. Le tre grandi agenzie di rating, del resto, seguono lo stesso spartito
e suonano la stessa musica su un pentagramma che va dalla nota più alta, l’investimento ideale, alla più bassa, la spazzatura.
Le tre sorelle sono giudici non soggetti ad altri giudici, sebbene anch’esse certe volte sbaglino. Certe volte tutt’e tre insieme. Essendo poi delle istituzioni private, finanziate da fondi, enti e personaggi che sono anche protagonisti nelle attività dei mercati, può pure succedere che questi ultimi traggano benefici anche quando sbagliano. E se possono trarre benefici anche dai loro errori, significa che potrebbero pure operare per determinare tali errori. Tutto ciò in teoria.

In pratica, il crack di Lehman Brothers, la banca americana alla quale fino alla vigilia del fallimento le tre agenzie avevano assegnato la tripla A. Quale rating assegnerebbero invece ad esse i risparmiatori rovinati dal crack e le procure che le hanno indagate per manipolazione dei mercati, si può indovinare. Non molto diverso da quello dei titoli greci. Non come giornali e tv, insomma, che continuano a dare ampia risonanza a ogni loro pronunciamento. 

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Se fossi una merce...

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