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giovedì 16 luglio 2015

Il tariffario della legalità

“Moriamo per delle idee, vabbe’, ma di morte lenta”, cantava De André. Anche le nobili cause, cioè, fanno fatica a liberarsi del tornaconto,
soprattutto quando ti occupano a tempo pieno. Sabina Guzzanti, per esempio, fa di professione l’indignata. Non sorprende quindi se, come ogni professionista, si aspetti di essere ben retribuita.
Il comune di Napoli destina circa ventimila euro alla proiezione del suo film La trattativa nell’ambito di una serata dedicata alla lotta per la legalità, ma lei non si accontenta della promozione offertale dall’evento e del rimborso spese, chiede anche un gettone di presenza di 500 euro. 

Meno male che per promuovere la legalità i comuni dispongono anche di altri mezzi, perché se dovessero farlo secondo il tariffario della Guzzanti, viste la loro disastrata situazione di cassa, non sarebbero in molti a potersela permettere.

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