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lunedì 27 luglio 2015

Pillole: José Saramago, Viaggio in Portogallo (2)

Ha davanti a sé, in un mirabile dipinto, il ritratto di frate Antonio das Chagas, uomo che al secolo si chiamava Antonio de Fonseca Soares,
fu capitano della guarnigione di Setubal, uccise un uomo quando non era ancora ventenne, condusse vita dissoluta in Brasile fra i sollazzi dell’arte amatoria e infine, ottenuto il perdono per il delitto di gioventù, finì per entrare come novizio nell’Ordine di San Francesco, dopo altre non poche avventure e alcune ricadute in tentazioni mondane. Insomma, un uomo fatto di carne e sensi che portò nella religione i suoi slanci militari di scaramuccia e guerriglia e che, da grande predicatore qual era, scuoteva gli ascoltatori, addirittura scagliando loro addosso dal pulpito il crocifisso, ultima e violenta argomentazione che definitivamente soggiogava i fedeli, fra grida e sospiri prostrati sul pavimento della chiesa. Lo chiamarono Capitan Bonina, e quando predicava, non avendo sottomano altri nemici carnali, si dava violenti schiaffi, tali e tanti che uno dei suoi superiori spirituali gli consigliò di moderarsi nel castigo.

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