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giovedì 20 agosto 2015

Il miracolo di Marchionne

Se un tempo per il miracolo si invocava Dio o un santo protettore, in una società secolarizzata è naturale ripiegare su qualcuno più vicino.
Così, il vescovo di Melfi ha indirizzato la sua preghiera all'amministratore delegato della Fca. Gli ha chiesto “il miracolo” (proprio così l'ha definito) di lasciare riposare gli operai la domenica. “L'auto prodotta a Melfi”, ha aggiunto il vescovo, “avrebbe un valore aggiunto, la dignità della persona umana al primo posto”. Sfortunatamente per il vescovo, ma soprattutto per gli operai, il punto è proprio questo: nel sistema produttivo globalizzato la dignità della persona non sta né al primo, né al secondo e nemmeno al terzo posto. Non c’è proprio. E’ una cosa superflua. Si tratta di un valore aggiunto di cui l’economia moderna non sa che farsene.
Il miracolo con tutta probabilità non arriverà. Il processo di beatificazione di san Marchionne, per adesso, rimane tutto sulle spalle di Renzi.


Link:

Lo stakanovismo secondo Marchionne

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La comunicazione del PD


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