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domenica 2 agosto 2015

Il training dell’elettore PD

La parola è un po’ abusata, nondimeno è necessaria, quella dell’elettore PD in atto è una trasformazione antropologica.
I vari Bondi, Alfano, Verdini, ecc., che hanno preso a orbitare intorno al partito, non sono corpi casualmente sbalzati fuori dalla loro traiettoria naturale, ma fanno parte di un progetto, di una specie di training volto ad adattare l’elettore democratico alla nuova epoca. Quello che alla fine ne verrà fuori sarà un uomo in tutti i sensi diverso. Una leggera peluria andrà formandosi sullo stomaco, e piano piano crescerà fino ad assumere caratteristiche tali da consentire la digestione e l'assimilazione di qualsiasi elemento. Così, quando Jack lo squartatore chiederà la tessera del partito, questo nuovo elettore non manifesterà stupore, senso di disagio o, peggio ancora, indignazione. Anzi, adotterà formule improntate a positività e ottimismo, tipo “ognuno va valutato per il contribuito che può portare alle riforme” o “bisogna mettere da parte tutti i pregiudizi”, non mancando di ricordare, in ultimo, cosa che non guasta mai perché non tutti se ne sono accorti, la fine delle ideologie.

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