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mercoledì 5 agosto 2015

La scomparsa del buon gusto

Far eleggere il proprio spin doctor nel Cda della Rai, sostiene Camusso, non è di buon gusto. Sarà una coincidenza che a pronunciarla sia
il capo del maggior sindacato italiano, ma la frase ha l’inconfondibile sapore di quelle cose fuori moda, ultime testimonianze di un mondo in procinto di scomparire. Ricorda le lamentele di alcuni anziani per i giovani che non usano più cedere il posto sui mezzi pubblici o non si offrono più di portare i sacchetti della spesa su per le scale. Doppiamente inutili, non essendo sentita l’accusa come un disvalore dal diretto interessato (un po’ come ricordare a Berlusconi il valore della fedeltà coniugale, per intenderci), né tanto meno avvertita come tale dalla comunità, presso la quale, semmai, è proprio il buon gusto a cascare male. Del resto, tutto si può dire di Renzi, tranne che non sia un uomo del suo tempo.

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