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venerdì 7 agosto 2015

L'ineffabile idea di merito

L'unica accusa che si possa muovere a Renzi sulle nomine Rai è di aver messo di fatto il bavaglio alla satira. Non si sa infatti cosa aggiungere a un Cda composto da persone
che non si sono mai occupate di televisione, a un direttore generale reduce da una gestione a La 7 con 100 milioni di passivo e a un presidente che in un paio di anni ha dimezzato lo share di Rainews, dall'1 allo 0,50%. A meno che il presidente del consiglio non abbia voluto offrire al neodirettore l'occasione di migliorare il suo record, e per questo non c'è luogo migliore della Rai, ed evitare a Rainews di raggiungere la cifra tonda dello zero.

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