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domenica 9 agosto 2015

Pillole: Joseph Conrad, Cuore di tenebra (1)

Il vaporetto avanzava lento lungo il margine della nera e incomprensibile frenesia. Era l’uomo preistorico che ci malediva, ci supplicava, ci dava il benvenuto? come saperlo?
Non ci era concesso di comprendere l’ambiente circostante; scivolammo via come fantasmi, stupefatti e segretamente sbigottiti, come potrebbero sentirsi i sani di mente di fronte a un’esplosione di isteria in un manicomio. Non potevamo comprendere perché troppo lontani e non potevamo ricordare perché si viaggiava nella notte di età primordiali, di quelle età che sono trapassate lasciando appena un segno, e nessun ricordo.
Joseph Conrad, Cuore di tenebra

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