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domenica 2 agosto 2015

Pillole: Leonardo Sciascia, Todo modo

La contemplazione dell’imbecillità è il vizio, il mio peccato… Proprio: la contemplazione… Giulio Cesare Vanini, 
che è stato bruciato come eretico, riconosceva la grandezza di Dio contemplando una zolla; altri contemplando il firmamento. Io la riconosco dall’imbecillità. Non c’è niente di più profondo, di più abissale, di più vertiginoso, di più inattingibile… Solo che non bisogna contemplare troppo…
Leonardo Sciascia, Todo modo



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Pillole: Ennio Flaiano, Autobiografia del blu di Prussia (2)

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