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lunedì 10 agosto 2015

Salvini's travels

In primavera Salvini annunciò a reti unificate di avere in programma per giugno un viaggio in Nigeria, durante il quale si sarebbe reso conto di persona
di cosa avessero bisogno laggiù in modo da potersi adoperare per aiutarli a casa loro. A fine maggio il progetto veniva differito a luglio, e alla Nigeria si aggiungeva anche il Marocco.
Siccome l’affidabilità di Salvini è fuori discussione, come del resto quella dei suoi compagni di partito, che negli ultimi trent’anni hanno realizzato tutti gli impegni presi, come infatti è possibile verificare andando in giro per lo stato federale di Padania, le spiegazioni della mancata spedizione bisogna cercarle altrove.
Forse Salvini pensava che la Nigeria fosse poco più a sud di Milano Marittima, farci dunque una puntatina nel pomeriggio e rientrare in serata; o forse qualcuno gli ha fatto credere che i lanciatori di uova nigeriani siano molto più precisi dei colleghi italiani e le uova locali molto più grandi delle nostre; o forse ancora il nostro si è reso conto che anche se avesse visto quella realtà coi propri occhi non ci avrebbe capito nulla lo stesso.

Fatto sta - qualunque tra le ipotesi sopra menzionate sia la spiegazione corretta - che tra andare a farsi fotografare in compagnia di nigeriani in Nigeria e farsi fotografare in compagnia di un nigeriano a Milano Marittima, Salvini ha scelto la seconda opzione. Più comoda e più intelligente, che è quello che ci si aspetta da uno che si candida a guidare l'Italia.  



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