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martedì 18 agosto 2015

Salvinizzarsi

Compare su Repubblica, in un articolo nel quale vengono intervistati alcuni fedeli presenti all’Angelus di papa Francesco,
un neologismo destinato sicuramente ad affermarsi: salvinizzarsi. Possiamo azzardare fin d’adesso la definizione che troveremo sul dizionario.
Salvinizzare: v. tr., (met.) processo di trasformazione che rende l’individuo simile a Salvini. Significato: uomo che dice di voler aiutare gli altri a casa propria, ma che se finiscono in fondo al mare è la stessa cosa; uomo che vede la ruspa come naturale soluzione di ogni problema. Es.: a furia di parlare di ruspe, tizio ha s. tutta la famiglia.
Più spesso con si rifl. in funzione di complemento oggetto. Es: fino a trent’anni è stato una persona normale, poi improvvisamente si è s.; tizio dev’essersi s., ascolta De André senza capirci una mazza; ecc.
Participio passato usato anche come agg.: molte persone s. anziché divorziare preferiscono risolvere una crisi coniugale con con la ruspa; o (più raro) come sost.: il s. ha una ruspa pronta per tutte le occasioni.
Sinonimi: incarognirsi, abbrutirsi, giocarsi il cervello, ecc.

A futura memoria diciamo che la paternità del termine va assegnata, secondo quanto riportato nell’articolo sopra citato e salvo smentite, al signor Paolo Corsi, milanese. 


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