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martedì 1 settembre 2015

E' stato lo stato

E' stato lo stato. Una formula che a Salvini ultimamente piace molto. Dal delitto di Palagonia a episodi di microcriminalità che hanno per protagonisti immigrati,
per Salvini è stato lo stato.
Allora, avvalendoci di alcune immagini, affinché anche i seguaci di Salvini, di solito renitenti al ragionamento, possano comprendere, vediamo un po' questo stato.

Nella foto sotto, lo stato che ha firmato il Regolamento di Dublino, del quale molto si può dire ma non che sia stato un esempio di lungimiranza e un grande affare per l'Italia. Obbligando infatti i richiedenti asilo a rimanere nel paese d’arrivo, delega interamente l'accoglienza ai paesi di frontiera, Italia in primo luogo.  Nella foto si possono riconoscere in prima fila e con espressione visibilmente soddisfatta, come si addice alla circostanza, Bossi, Castelli e Maroni.


Il CARA di Mineo, dal quale è uscito il presunto assassino della coppia di Palagonia, è una creazione dello stato rappresentato da Maroni, che lo presentò come "la soluzione più efficace per far fronte a un'emergenza umanitaria senza precedenti", nonostante alcuni evidenziassero già all'epoca gli inconvenienti di un tale tipo di struttura e i costi esorbitanti.  Chiamato "villaggio della solidarietà", per Maroni doveva essere "l'esempio del made in Italy nel campo dell'accoglienza".
Nella foto sotto, lo stato all'uscita della prefettura di Catania alla vigilia dell'inaugurazione del centro.


Ma nei suoi anni al Viminale, come lui stesso ci tiene a far sapere, Maroni ha fatto molto. A lui va attribuita anche la paternità dei campi rom, quelli che a suo dire sarebbero stati "un modello esportato in tutta Europa". In questa foto del luglio 2009 lo stato presenta il "suo" piano-nomadi, che poi è diventato anche il "nostro", in quanto è arrivato fino a noi con le note complicazioni che ne sono derivate.


E Salvini? Ebbene, quando accadevano tutte queste cose, Salvini non viveva lontano dalla politica, dedicandosi allo studio e ad elaborare quelle soluzioni con le quali un giorno avrebbe inondato le tv e i social network, ma era già una bella speranza della Lega Nord perfettamente inserito nel partito e fedele discepolo dello stesso Maroni. 
Nella foto sotto, lo si può vedere insieme a un'altra bella speranza dell'epoca.


Link:

L'assessorato all'istruzione leghista

Ignoranti di tutto il paese unitevi!

Sonata per leghisti buoni


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