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lunedì 26 ottobre 2015

Zanetti e il suo ministro

Zanetti, il simpatico sottosegretario all'Economia e, scusate la battuta, leader di Scelta Civica, redarguisce Rossella Orlandi, la titolare dell'Agenzia delle Entrate.
O, per meglio dire, le indica la porta. E, in uno scrupolo di chiarezza, evidentemente eccessivo, aggiunge di parlare a nome del governo.
Il ministro Padoan smentisce, ma in fondo conferma. Smentisce i metodi bruschi di Zanetti, che possono spingere la gente a farsi cattive idee, tipo che il governo non abbia alcuna intenzione di combattere gli evasori, e lo fa ribadendo la sua stima per la direttrice dell'Agenzia. Nello stesso tempo, però, conferma la sostanza delle sue parole, la stima infatti continuerà a esserci a condizione che la Orlandi si aggiorni, che capisca che la musica è cambiata. Cioè, che recepisca il senso delle esternazioni del simpatico Zanetti.
Da oggi, prosegue Padoan, la lotta all'evasione punta su una nuova strategia: lo spirito di collaborazione del contribuente. Che in Italia è storicamente grande e rappresenta quindi una garanzia di successo. Speriamo solo che non lo senta Alfano. Immaginate i risultati di una simile strategia applicata anche alla lotta alla criminalità organizzata.

Link:

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