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lunedì 23 novembre 2015

Il complotto quasi perfetto

Sarebbe stato il complotto perfetto, uno di quei complotti destinati a rimanere avvolti nel mistero per anni, se non per sempre.
Se non ci fosse stato il web. Invece, l'intelligenza della Rete si è messa rapidamente in moto e nel giro di un paio di giorni ha individuato alcune stranezze, dietro le quali non è difficile scorgere lo zampino del famigerato Nuovo Ordine Mondiale.

1) Uno dei medici intervenuti nei soccorsi era intervenuto anche in occasione del massacro dei vignettisti di CharlieHebdo, di uno dei quali era pure amico. Cosa ci faceva un medico tra morti e feriti?
2) Il ritrovamento dei passaporti. E' chiaro che un terrorista autentico se va a fare un attentato non si porta il passaporto dietro. A cosa gli serve? Al massimo gli può succedere di essere fermato da una volante della polizia, e allora glielo dice chiaramente: vado a fare un attentato, seguitemi, così siete già sul posto quando cominciamo.
3) I terroristi erano già stati segnalati. Si può ammettere la possibilità che i servizi segreti possano sbagliare? se così fosse, perché chiamarli intelligence?
4) I terroristi dichiarano ad alta voce di appartenere all'Isis. Per quale motivo gridano? Sappiamo tutti che i terroristi veri sono silenziosi, quando non addirittura muti. Allora è chiaro che lo scopo è quello di fornire una giustificazione alla Francia per intervenire in Siria, perché fino a oggi non ne aveva nessuna.
5) L'attentato si è verificato il 13 novembre di venerdì. E' risaputo che ci sono delle date che portano male, eppure sempre più persone se ne infischiano. Il razionalismo è una piaga della società moderna. Quanta gente ha smesso di credere al gatto nero? E' verosimile quindi che la lobby dei superstiziosi si sia attivata per rimettere le cose a posto partecipando a un'iniziativa eclatante.

A questi elementi acutamente messi in luce dai naviganti, bisogna aggiungerne un altro. Tra le persone che si sono miracolosamente salvate, c'è un uomo che era presente e si era salvato anche alla tragedia dell'Heysel. Guarda caso, anche questa volta c'è uno stadio di mezzo. Dopo che abbiamo appreso di tutti i maneggi di quelli della FIFA, c'è qualcuno disposto ad ammettere che possa essersi trattato di coincidenza? O non viene piuttosto alla luce un altro complotto, passato sotto silenzio solo perché all'epoca non esisteva il web, e cioè che dietro i fatti dell'Heysel ci sia stata la longa manus di Blatter per allontanare la gente dagli stadi e incassare più tangenti sui diritti tv?
Infine, la domanda decisiva. Cui prodest? Non c'è dubbio che i beneficiari siano tanti. Per esempio, De Luca. Fino al giorno prima era sulla graticola di tutte le prime pagine e di colpo tutti si sono scordati di lui. Qualcuno obietterà che il governatore campano si trovava lontano dai centri decisionali. Attenzione, relativamente lontano. San Gennaro dista venti minuti a piedi dalla sede della Regione. Niente di strano che abbia approfittato di una pausa e fingendo di andare a pregare gli abbia chiesto di intervenire.


Link:

Salvinaggio

Un pensiero per i complottisti

I nostri amici sauditi



4 commenti:

  1. No, scusa, ma perché pensi che i terroristi - soprattutto quando loro si considerano dei guerrieri che combattono cercando il martirio contro l'infedele in una azione eclatante - devono SEMPRE essere silenziosi. Il grido di guerra è sempre stato una caratteristica degli eserciti. Credo che tu ti confonda che i corpi "commandos": questi sì, agiscono in modo occulto.

    Non ho poi capito perché un medico non dovrebbe trovarsi, per caso, a soccorrere i feriti. Parigi ha qualche milione di abitanti e statisticamente ci saranno migliaia di medici. Avranno anche loro il diritto di uscire di sera per una cena fuori ogni tanto!

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    1. Caro Teodoro, non lo penso proprio, è ironico, per quelli che vogliono sempre e a tutti i costi vedere il complotto, quelli secondo cui non esistono le coincidenze e anche i dettagli più banali diventano misteri. I cinque punti elencati secondo alcuni siti dovrebbero proprio accreditare la teoria del false flag. Per curiosità ecco qui uno di questi link http://www.euroscettico.com/parigi-attacco-false-flag/
      Tra l'altro, il punto uno non è nemmeno vero, visto che come si può verificare da altri siti questo medico non era presente al momento dell'attentato a CharlieHebdo, è solo stato tra i primi ad intervenire essendo amico di uno dei vignettisti.

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    2. Scusami tu! Non sono riuscito ad afferrare l'ironia di questo articolo. A mia discolpa devi ammettere che, date le follie complottare che circolano, e sono circolate anche in occasione dei recenti attentati di Parigi, non è innaturale che sorga una certa ipersensibilità; ho risposto d'istinto, ecco tutto. Grazie.

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    3. per così poco non è il caso di scusarsi. Grazie a te per il commento :)

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