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lunedì 9 novembre 2015

Non spaventare i progressisti

Almeno ha il merito di decidere, dicono gli estimatori di Renzi. La qual cosa, bisogna riconoscere, in un paese nel quale la parola d’ordine è rimandare,
rappresenta effettivamente una novità non da poco.
E' uno che va dritto per la sua strada e non si preoccupa di scontentare nessuno, aggiungono. E pure ciò non sarebbe una brutta cosa. Anche perché un governo che non scontenta nessuno è un governo che non fa niente, e di questi governi in Italia ce ne sono stati obiettivamente molti.
La questione è piuttosto un’altra, e cioè che scontenta sempre gli stessi. Non a caso a dire che Renzi non si preoccupa di scontentare nessuno sono quelli che vengono sempre accontentati, laddove a essere scontentati sono quelli che in buona parte hanno votato il suo partito.
Per molto tempo la sinistra italiana di governo si è portata dietro una specie di complesso di colpa discendente dal Partito Comunista. Bisognava dar prova di equilibrio e realismo per non spaventare i moderati. Con Renzi questa questo senso di colpa è superato. Ma proprio superato alla grande. D'ora in poi la parola d’ordine dovrebbe essere un'altra: non spaventare i progressisti.


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