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domenica 8 novembre 2015

Pillole: Alfred Doblin, Berlin Alexanderplatz (1)

La morte ha cominciato la sua lenta, lenta canzone. Canta come se balbettasse, ripete ogni parola; quando ha cantato un verso, ripete le prime parole e ricomincia da capo.
Canta come lavora una sega. 
Piano, piano, penetra dentro, si sprofonda nella carne e stride sempre più forte, più chiara, più alta, poi con un ultimo accento è arrivata alla fine e riposa. E piano piano torna indietro, stride più acuta e più sicuro si fa il suono e rientra nella carne.
Lenta canta la morte.

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