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martedì 29 dicembre 2015

Il rinnovo del Consiglio Direttivo del M5S

Il 18 dicembre è scaduto il primo mandato del Consiglio Direttivo del M5S, composto dal presidente Grillo, dal vice-presidente, il nipote di Grillo,
e dal segretario, il commercialista di Grillo.
Circa le modalità dell'elezione del Consiglio Direttivo, lo statuto rimane piuttosto sul vago. L'art. 13 dice cosa fa, come è composto e quanto dura, ma non dice da dove viene. Fa pensare a un primo motore immobile.
Tuttavia, nell'art. 12, dedicato all'Assemblea, c'è scritto che la stessa, oltre ad approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento dell'Associazione e il bilancio sociale di esercizio, "delibera in merito alla nomina del Consiglio Direttivo". Senza però specificare se lo elegge o se si limita a ratificare una scelta fatta da altri, né per maggiori dettagli vi è alcun rinvio ad altro regolamento.
"L'Assemblea è costituita da tutti i Soci", fondatori, sostenitori (che sono "gli aderenti al M5S che abbiano votato in rete i candidati del M5S da presentare alle elezioni politiche") e ordinari (che sono gli aderenti che svolgono un ruolo di attivisti) e dovrebbe riunirsi in via ordinaria una volta all'anno. Dove si siano svolte tali assemblee negli ultimi due anni non si sa, sebbene la riunione di un così gran numero di persone (cinquantamila? centomila?) non sia una cosa che passi inosservata. Siccome però l'Associazione non si è sciolta, si suppone che il Consiglio sia già stato rinnovato e che un'assemblea da qualche parte dev'esserci stata.
Che i giornali e le tv non ne abbiano parlato, non sorprende più di tanto, essendo ormai arcinota la loro volontà di oscurare ogni iniziativa del M5S; che poi nulla sia comparso nemmeno sul sito di riferimento del movimento, cioè il S. Blog, si può spiegare... si può spiegare... boh... come si può spiegare?

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