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martedì 22 dicembre 2015

Veni vidi web

E' un futuro perfetto ma poco rassicurante, quello preconizzato da Casaleggio, poiché al crescere del progresso tecnico corrisponde
un regredire del progresso umano, è un mix in cui coesistono fantascienza e medioevo, robotica e gogna.
Casaleggio, in effetti, non è un futurologo. Nella sua ultima fatica, Veni vidi web, si limita a ingigantire e ribaltare il presente. Siccome oggi su internet si possono fare sempre più cose, domani si potrà fare tutto; siccome la rabbia dei cittadini contro la corruzione è grande, domani i corrotti saranno esposti al pubblico ludibrio;  siccome il riscaldamento atmosferico è un'emergenza mondiale, domani il mondo sarà ecologico e chi inquina condannato a trent'anni; siccome ci sono troppe guerre, i produttori di armi domani si beccheranno l'ergastolo; ecc. Qualunque alunno di scuola media normodotato sarebbe in grado di elaborare uno scenario futuristico analogo o anche più intelligente di questo.
In realtà, quello che Casaleggio illustra non è il quadro del nostro futuro, ma piuttosto il suo quadro psicologico. Quello dell'uomo che si sente chiamato a modellare la società e a forgiare l'uomo nuovo secondo le sue idee. In passato ne abbiamo visti tanti agire  (in nome di un'ideologia, di una religione, o di altro ancora) in Cambogia, in Cina, in Germania, ecc., e sappiamo bene come sono fatti e cosa possono giustificare in nome del "bene ultimo".
Nella società di cui parla Casaleggio le conquiste non sono il risultato di una crescita umana, il cittadino è sempre lo stesso, davanti al computer siede ancora l'uomo "della pietra e della fionda" che esige punizioni dantesche: "chi è sorpreso con un fucile da caccia è lasciato nudo nei boschi e braccato da personale specializzato con pallettoni di sale grezzo"; "chi è sorpreso a inquinare è condannato alla raccolta differenziata a vita nel proprio comune"; i corrotti esposti nelle gabbie sulle circonvallazioni durante i weekend; ecc.
Mi ha colpito questa storia della gabbia. L'unico uomo che negli ultimi anni ho visto esposto in una gabbia è stato il pilota giordano catturato da quelli dell'Isis prima di essere giustiziato. Ma forse anche Al-Baghdadi, a modo suo, ha in mente un futuro perfetto.


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