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martedì 26 gennaio 2016

5 domande a Grillo

Succede che Grillo conceda un'intervista - fatto più unico che raro, essendo come risaputo sostenitore di una forma
di democrazia diretta molto particolare, quella cioè che procede in una sola direzione, vale a dire, la sua - e tutto ciò che l'intervistatore del Corriere ha da domandargli - vai a capire quale scuola di giornalismo abbia frequentato - è come si sente, come sta, come è cambiato e via discorrendo, dimenticandosi che il M5S, nonostante sia uno dei protagonisti della vita politica italiana ormai da tre anni, presenta ancora tratti del tutto ignoti, non solo all'opinione pubblica, ma ai suoi stessi parlamentari e ai suoi stessi iscritti.
Ecco cosa sarebbe stato interessante sapere, non perché dietro si sospettino chissà quali intrighi e macchinazioni, ma solo per dimostrazione di quella trasparenza che è il suo principale cavallo di battaglia:

1. Il 18 dicembre è scaduto il mandato triennale del Consiglio direttivo del M5S, che vede Grillo presidente, il nipote vice e il commercialista segretario. E' stato rinnovato?
2. Perché il blog è intestato a tale Emanuele B. di Modena?
3. Dove si può leggere il bilancio nazionale del M5S?
4. Da chi è composto lo Staff?
5. Come mai i principi riportati nello statuto del M5S sono uguali a quelli che si trovano sul sito di un sedicente Partito democratico che però non è il PD?
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