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martedì 5 gennaio 2016

I diritti dell'espulso del M5S

Il M5S funziona così, ci sono dei periodi in cui tutto fila liscio, con i cittadini che convivono armoniosamente nel Movimento
come in una grande famiglia proiettata verso il futuro radioso profetizzato dal Guru, e poi ci sono i periodi delle grandi purghe, in cui le espulsioni fioccano una dopo l'altra. 
Il malcapitato di turno, cioè il destinatario dell'espulsione, che in occasione di tutte le espulsioni precedenti, salvo qualche rara eccezione, non aveva fatto una piega, reagisce in vari modi. Si arrabbia, si indigna, scrive controdeduzioni, contatta i giornali, si appella ai militanti, ecc., e sempre, alla fine, denuncia la violazione dei propri diritti.
Ora, il punto è proprio questo, in nessuna delle espulsioni del M5S c'è stata una violazione dei diritti dell'espulso né, fermo restando l'attuale regolamento, ci sarà in futuro, e infatti nessuno degli espulsi ha mai potuto dimostrare che la propria espulsione fosse ingiusta ed essere quindi reintegrato.
Il motivo è semplice: un esponente del M5S non ha diritti. E' come se fosse un ospite in casa d'altri. Può rimanervi fino a quando il padrone di casa lo consente, ma può anche essere cacciato in qualsiasi momento. Di giorno o di notte, chiedendo il parere degli altri inquilini o senza chiederlo, con una mail dell'avvocato, con un post sul blog o con un calcio in culo. Il militante è come un calciatore che deve attenersi alla volontà dell'arbitro che tiene il fischietto, con in più la differenza che in questo caso l'arbitro è anche proprietario del campo di calcio.
E' scritto nero su bianco nel regolamento varato nel dicembre del 2014, le cui norme, in maniera diretta o indiretta, riconducono tutto alla volontà del "capo politico".
Poiché, come risaputo, l'ignoranza della legge non costituisce attenuante, la reazione più coerente dell'espulso del M5S sarebbe il silenzio, anche perché ogni parola in più che pronuncia potrebbe essere usata contro la sua stessa intelligenza o contro la sua onestà intellettuale.

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