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sabato 30 gennaio 2016

La Costituzione letta da Bagnasco

Il cardinale Bagnasco prova ad applicare alla Costituzione la stessa tecnica collaudata col Vangelo in saecula saeculorum,
leggere cioè quello che ti conviene e come ti conviene. Senonché la Costituzione è un po' più precisa del Vangelo.
L'art. 29 evocato da Bagnasco dice soltanto: "la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".
Molti studiosi, che dispongono di informazioni più di prima mano rispetto a Bagnasco, sostengono che l'omosessualità esiste in natura tra tante specie animali. Nel dubbio, dunque, l'approvazione di una legge che regoli il matrimonio per le coppie gay, con tutto ciò che ne consegue, non può essere considerata in contrasto col suddetto articolo.
In compenso, negando ad alcuni ciò che ad altri è consentito, andrebbe rivisto l'art. 3, che forse Bagnasco frequenta meno, secondo il quale "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, ecc. ecc.


Link:

Il Vangelo secondo Matteo


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