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domenica 3 gennaio 2016

Se Marino fosse stato ancora sindaco

La storia non si fa coi se. Meno che mai quella millenaria di Roma. Fortunatamente, verrebbe da aggiungere. Pensate cosa sarebbe potuto succedere se
Ignazio Marino fosse stato ancora in carica con i lungotevere chiusi a più riprese per colpa del guano.
Quella che in questi giorni è stata una notizia come tante altre, sarebbe diventata "l'ennesima emergenza a Roma", e il titolo avrebbe campeggiato in cima a tutte le homepage dei giornali italiani, complici i giorni festivi, per un paio di settimane, fino a essere ripreso, per forza di inerzia, dalla stampa di mezzo mondo. Il Washington Post ci avrebbe ricamato sopra e forse pure il South China Morning Post.
Il M5S avrebbe lanciato l'hashtag #cittàpulita e Grillo ci avrebbe fatto un pezzo per il suo nuovo spettacolo, se non l'intero spettacolo, mentre Meloni & Co. avrebbe colto l'occasione per dichiarare che Alemanno ha fatto anche cose buone e ci avrebbe pure infilato dentro qualcosa sugli autobus che a quei tempi arrivavano in orario. Salvini avrebbe twittato "assurdo", oppure "pazzesco", oppure "da ricovero" o qualche altro gerundio coniato sul momento. L'Osservatore Romano, ovviamente, al cospetto delle "cose" che ti cadono dal cielo, se ne sarebbe lavato le mani, senza tuttavia lanciargli prima la frecciatina che però certe "cose" non ti capitano per caso.
Con grande stupore del quartier generale di Mountain View, guano sarebbe risultata la parola più digitata su google durante il periodo natalizio; gli italiani si sarebbero fatti una cultura sull'apparato digerente degli storni e sulle loro abitudini in generale.
Dei lazzi su twitter si sarebbe perso il conto: l'Isis che fugge spaventata dopo aver conquistato Roma, marò nei presepi che sparano agli storni per difendere la grotta, meme di Marino in bicicletta che solca il cielo alla Mary Poppins seguito da nugoli di storni, ecc.
Prima o poi sarebbe infine spuntata una foto di Marino al parco che getta molliche agli uccelli. Avrebbe avuto il suo bel gridare al fotomontaggio, il sindaco, a quel punto il prode Orfini avrebbe detto che lui aveva fatto il possibile, ma dare da mangiare agli uccelli in questi frangenti è proprio da irresponsabili, seguito a ruota da Serracchiani, pronta a dichiarare che le riforme non si sarebbero fermate per il guano di Marino.
Insomma, l'abbiamo scampata bella. Diamo atto a Renzi di averci risparmiato di vivere questo remake demenziale de Gli uccelli di Hitchcock e di averci regalato un Natale sereno.


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