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lunedì 15 febbraio 2016

Dal partito-azienda all'azienda-partito

Tende ad aumentare il numero dei pentiti sulla via del ritorno da Damasco. Ultimo in ordine di tempo, un ex stretto collaboratore di Casaleggio.
Lo spartito perlopiù è sempre lo stesso: il M5S è un'organizzazione priva di ogni forma di democrazia e gestito in maniera opaca e verticistica. Il paragone più frequentemente evocato è quello con Forza Italia, anche se nel partito di Berlusconi una sia pur residua forma di democrazia interna esisteva, tanto che Fini poteva permettersi di dire "che fai, mi cacci?". Nel M5S, invece, il militante o l'iscritto non godono di alcuna garanzia. Ancor prima di poter porre la domanda di Fini, la lettera dell'avvocato è già stata recapitata. Alla prova dei fatti, il M5S ha superato anche Forza Italia, dal modello padronale si è passati al modello proprietario, il partito-azienda si è trasformato in azienda-partito.
Ma il punto della questione è che il M5S non ha assunto queste caratteristiche nell'ultimo mese o nell'ultimo anno, è sempre stato così. La mancanza di democrazia interna è congenita e sancita dallo statuto, e quelli che oggi gridano al tradimento della mission del Movimento possono solo rammaricarsi di non aver voluto vedere quello che era scritto nero su bianco, oppure prendere atto di essere stati molto molto molto naif.


Link:

Roma ai romani

I diritti dell'espulso del M5S

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