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lunedì 1 febbraio 2016

Pillole: Ivan Goncharov, Oblomov (2)

La mia vita è cominciata con il tramonto. È strano, ma è così! Dal primo momento che ho avuto coscienza di me, ho sentito che mi spegnevo.
Ho cominciato a spegnermi scrivendo gli incartamenti dellufficio; ho continuato, poi, conoscendo nei libri quelle verità di cui non avrei saputo che fare nella vita; mi sono spento con gli amici, ascoltando i loro discorsi, i loro pettegolezzi, le loro malignità, il loro malvagio e freddo chiacchierare, la loro vuotaggine; contemplando quel loro tipo di amicizia alimentato da incontri senza scopo, senza cordialità; mi sono spento e ho consumato le mie forze con Mina, per cui spendevo più di metà delle mie rendite, illudendomi di amarla; mi sono spente nel tetro e fiacco passeggiare lungo il viale Nevski, tra le pellicce dorso e i baveri di castoro, nelle serate, nei giorni di ricevimento, in cui venivo lietamente accolto come un fidanzato discreto; mi sono spento consumando in sciocchezze la vita e lintelligenza.
Ivan Goncharov, Oblomov

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