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lunedì 7 marzo 2016

Pillole: Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore (2)

«Ah! il mondo delle idee! che bel mondo!... ah! lio, io tra i mandorli in fiore poi tra le pere, e le Battistine, e il Giuseppe!
... lio, lio!... Il più lurido di tutti i pronomi!...»
Il dottore sorrise della sfuriata, non capì. Colse tuttavia il destro di volgere un po al sereno le parole, se non lumore e i pensieri.
«…E perché diavolo? Che le hanno fatto di male, i pronomi? Quando uno pensa un qualchecosa deve pur dire: io penso penso che il sole ci passeggia sulla cucurbita, da destra a sinistra…» (Nel Sud-America, difatti, e nella Canzone di Legnano).
«…I think; già: but Im ill of thinking…» mormorò il figlio. «…I pronomi! Sono i pidocchi del pensiero. Quando il pensiero ha i pidocchi, si gratta, come tutti quelli che hanno i pidocchi e nelle unghie, allora ci ritrova i pronomi: i pronomi di persona…».

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