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venerdì 15 aprile 2016

Allons enfants

Un paio di settimane addietro il presidente Hollande concedeva in tutta discrezione la Legion d'onore al principe ereditario saudita,
salvo poi giustificarsi, una volta la notizia divenuta di pubblico dominio, dicendo che era stato il principe a richiederla. Parole che autorizzerebbero a credere che per ricevere la prestigiosa onorificenza basta farne richiesta.
Ora lo stesso Hollande si accinge a partire per l'Egitto, accompagnato da una delegazione di 60 uomini d'affari per firmare una trentina di contratti commerciali. Saranno inoltre stipulati accordi nel settore del turismo, della formazione e soprattutto dell'energia. Alle critiche di alcune ong il presidente ha risposto che approfitterà del viaggio per discutere anche dei diritti umani e, più in particolare, del caso Regeni. Quali occasioni migliori, del resto, delle pause tra la firma di un contratto e l'altro, per abbordare questo genere di argomenti?
Sui giornali di questi giorni ci si domanda se il muro del Brennero sia la fine dell'Europa. Sarebbe però più utile capire a quale Europa ci si riferisce, perché se l'Europa è quella di Hollande, che approfitta della crisi diplomatica in atto per rinsaldare i rapporti commerciali con l'Egitto a scapito dell'Italia, non mi pare che sia molto da rimpiangere.


Link:

I nostri amici sauditi

Due facce della stessa medaglia (d'ipocrisia)

La logica economica applicata alla guerra

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