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domenica 24 aprile 2016

Cittadini in movimento

In principio fu il voto di povertà. Si poteva fare politica senza soldi e 2500 euro di retribuzione potevano bastare.
Poi, però, si scoprì che una volta eletti i soldi ci vogliono, almeno 11000 euro al mese se ne vanno, e se sei candidato alla presidenza del Consiglio se ne vanno anche tutti i rimborsi.
In principio fu lo streaming. Poi si capì che non tutto può essere mandato in diretta, e anzi alcune cose è bene non mandarle nemmeno in differita, e se per errore sono state diffuse, cancellarle immediatamente.
In principio la tv fu peccato mortale. In seguito si comprese che Il processo del lunedì può portare acqua al mulino dell'onestà.
In principio fu il no euro. Poi il non-leader si pronunciò contro la Brexit, e non per fare uno scherzo al Regno Unito, per farlo cioè restare nell'UE mentre noi ce ne andiamo, ma proprio per rimanere tutti insieme.
In principio, fu "l'avviso di garanzia impone di fare un passo indietro". Poi venne "l'avviso di garanzia da solo non significa molto, bisogna vedere le carte".
In principio, fu "chi è stato candidato in altri partiti non si azzardi ad avvicinarsi". Poi un più bonario: chi è stato candidato in altri partiti, se si è pentito, può sperare.
In principio, fu la nostra scorta è il popolo. Poi si seppe che in alcuni casi oltre al popolo serve anche la polizia.
In principio fu "tutti gli animali sono uguali"... no, scusate, questo è Orwell. In principio fu "uno vale uno", ma poi si è dovuto prendere atto che Di Maio non vale come la casalinga di Voghera, la casalinga di Voghera a cinque stelle, voglio dire.
In principio furono i due mandati. In futuro saranno due mandati come parlamentare, altri due come ministro, altri due come premier, ecc.


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Abiura 2.0

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