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lunedì 18 aprile 2016

Essere più realista del re

Essere più realista del re è la condotta più diffusa tra chi, non possedendo grandi qualità per emergere e, in certi casi, nemmeno per stare al livello degli altri,
punta a farsi strada. Nel perseguire tale obiettivo la strategia è semplicissima: amplificare le opinioni del capo.
A volte i risultati possono essere imbarazzanti e non giovano molto alla causa, come in un famoso sketch di Peppino De Filippo, nel quale al protagonista, di intelligenza non eccelsa, viene consigliato che per fare buona impressione sul futuro suocero basta esagerare ogni cosa. Segue un dialogo di questo tipo: "Mi hanno detto che ha una bella casa". "Non una casa, ho un palazzo". "E c'è pure un po' di terra?" "Altroché, una tenuta!" Poi il protagonista tossisce. "Ha un po' di tosse?" "Tosse?! ho la tubercolosi!"
Tuttavia, a parte questi occasionali inconvenienti, i risultati gli danno generalmente ragione, in quanto i capi sono di solito sensibili alla devozione di questo tipo di servitori.
Di esempi, inutile farne. Da Starace, il fascista più fascista di Mussolini, a Carbone, il renziano più renziano di Renzi, l'elenco sarebbe lunghissimo.


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