.

.

domenica 3 aprile 2016

I poteri forti contro il governo

Se Berlusconi stimava l'intelligenza degli italiani uguale a quella di un bambino di 11 anni, Renzi e compagnia
devono avere abbassato l'asticella sotto i dieci. In nessun altro modo saprei spiegare uscite come quella della Boschi, "ci attaccano perché non siamo schiavi dei poteri forti".
Infatti, Confindustria, della quale questo governo, come diceva Squinzi, realizza i sogni, va annoverata tra i poteri deboli. A maggior ragione, vanno considerati deboli quelli che da Confindustria sono usciti, come Marchionne, che col premier vive ormai una specie di luna di miele permanente.
Debolissime, poi, saranno le grandi lobby che fino a oggi non si sono mai lamentate dell'azione del governo, a cominciare da quella dei petrolieri per finire con quelle delle banche e della finanza.
Debolissima pure la chiesa, che proprio in questi giorni vede in procinto di essere ratificata la Convenzione fiscale che esonera tutti gli immobili di sua proprietà dal pagamento di tributi ordinari e straordinari, presenti e futuri, nonché la stampa, che verso il premier non ha certo avuto un atteggiamento ostile.
Oggi lo stesso premier ha eluso la domanda su quali siano questi poteri forti, ma in passato ha più volte manifestato la sua intenzione di sfidarli.
Mah... vuoi vedere, gira e rigira, che alla fine si scoprirà che i poteri forti erano i lavoratori?


Link:

L'emendamento della discordia

Il ministro dello sviluppo economico familiare

Nessun commento:

Posta un commento