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venerdì 22 aprile 2016

La stella polare

Si può dire quello che si vuole di Verdini e dei suoi pretoriani, ma non che non siano coerenti. Nella mutevole geografia del parlamento italiano
rappresentano un punto di riferimento, una specie di stella polare. Mentre uomini e partiti si alternano al potere, loro rimangono fedeli alle idee.
Non solo non mi sorprende dunque la calorosa approvazione con cui hanno salutato il discorso di Renzi, ma mi sembra anzi la conferma più attendibile della direzione seguita dal governo, perché, proprio come l'ago di una bussola, Verdini e il suo gruppo indicano quelle idee che hanno sempre sostenuto.
Quello che invece non mi spiego sono gli applausi dei senatori democratici, che le stesse identiche parole pronunciate da Renzi hanno platealmente disapprovato tutte le volte che a pronunciarle è stato Berlusconi. O meglio, a voler pensar male, me lo spiegherei pure. Quello che veramente non mi spiego è come gli stessi applausi possano venire dagli elettori del Partito Democratico.


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