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sabato 2 aprile 2016

L'emendamento della discordia

E' un po' difficile da capire la vicenda di questo emendamento. Voglio dire, è tutto fin troppo chiaro, ma a considerare
le parole dei protagonisti somiglia piuttosto a un rebus.
L'ex ministro dello sviluppo economico nelle intercettazioni subordina l'inserimento dell'emendamento nella Legge di stabilità al parere favorevole della Boschi. Dice testualmente "se è d'accordo Mariaelena".
Renzi dichiara invece che la firma dell'emendamento da parte della Boschi era "un atto dovuto", poiché "favorevole a un progetto del governo che avevo io stesso annunciato".
Dunque, la Guidi non sapeva né che il presidente del Consiglio si era già pronunciato a favore, né che la Boschi, per le funzioni da lei ricoperte, cioè di tramite tra il governo e il parlamento, non poteva non essere d'accordo. Insomma, la Guidi non sapeva niente. E voleva fare il ministro.
La Boschi, da parte sua, dichiara che firmerebbe di nuovo lo stesso emendamento anche domani mattina. Come se dipendesse dalla sua volontà e avesse anche la facoltà di non firmarlo. Insomma, non sa distinguere tra ciò che rientra nella sua discrezione e un atto dovuto. E fa tuttora il ministro.

Link:

Il ministro dello sviluppo economico familiare

Il forum dei cretini

Correzioni

1 commento:

  1. Ministro... lasciamo stare: siamo penosamente rassegnati

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