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mercoledì 4 maggio 2016

Il fascista de core e l'opportunista de c.

Vai a capirlo, il Marchini. Dice: "Storace è un fascista vero, de core". Evidentemente annovera tra le sue conoscenze anche fascisti finti,
che poi non è detto siano peggio, nonché fascisti de braccio o de trippa, escludendo che in giro se ne trovino de cervello.
In questa sorta di captatio benevolentiae elettorale il fascismo diventa così un tratto distintivo quasi folcloristico, come dire un romanista de nascita.
Immaginate ora un candidato sindaco di Berlino che per attirare i voti di uno Storace indigeno dicesse "tizio è un nazista vero, de core", e non vi sarà difficile immaginare pure le uova che lo attenderebbero al varco.
Mah... mi pare che non sia azzardato, mantenendo il riferimento anatomico, definire Marchini un opportunista de c.


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