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domenica 15 maggio 2016

La coscienza flessibile di Marchini

Dunque, Marchini deve ancora vincere le elezioni, anzi, deve ancora arrivare al ballottaggio, e già manifesta il suo modo
di intendere il ruolo di pubblico ufficiale. Un modo peraltro invalso in Italia, stile casa delle libertà, fare quel che cazzo gli pare, dove e quando cazzo gli pare.
Il fatto che ci sia una legge e che un pubblico ufficiale sia tenuto a osservarla e a farla osservare, per Marchini non significa niente, né significa nulla il fatto che quella legge esista per la tutela di diritti.
Del resto, succede in Italia che una legge dello stato, la 194, risulti di difficile applicazione, e in certi casi impossibile d'applicare, poiché chi sarebbe pagato per farlo risulta impedito dalla propria coscienza. Quella stessa coscienza che però non gli impedisce di percepire lo stipendio per intero.
Prima la coscienza, dunque, poi i diritti. Anche se si tratta di una coscienza flessibile, come quella di Marchini, che quando sembrava potesse essere sostenuto dal PD lo faceva esprimere a favore delle unioni civili, mentre ora che a sostenerlo è Forza Italia gli impedisce di celebrarle, e che se lo avessero candidato a Milano gli avrebbe fatto giurare di non essere mai stato romanista.


Link:

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