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martedì 14 giugno 2016

Saviano, De Luca e il cavallo

L'originale accostamento fatto da Saviano di De Luca e figlio assessore con Caligola e cavallo senatore è obiettivamente offensivo,
offensivo per il cavallo, intendo, che a differenza degli altri tre non nutriva alcuna ambizione politica e volentieri avrebbe barattato la dignità senatoria con un po' di libertà. Come se mancassero gli esempi nella nostra specie. Come se mancassero gli esempi in Italia.
Saviano dovrebbe anche essere più costruttivo, dovrebbe sforzarsi di valorizzare quegli elementi distintivi della nostra identità. Il feudalesimo, per esempio, del quale siamo stati e siamo tuttora la culla.
La vera sfida, infatti, è conciliare feudalesimo e democrazia, in modo che la trasmissione del feudo non sia affidata solo al travagliato iter della raccomandazione, ma possa acquisire una sua legittimazione democratica. Il caso di Salerno sembra dimostrare che ciò è possibile. Il popolo non è fesso, non penalizza i giovani migliori solo per il cognome che portano, anzi gli basta il cognome per capire che non possono essere delle schiappe.


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