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giovedì 2 giugno 2016

Trump, Salvini e l'ipotesi dell'antimateria grigia

Da un lato, direi che Salvini dice la verità quando sostiene di aver incontrato Trump, perché se incontri un soggetto come Trump non te lo scordi più.
Dall'altro, però, direi che è Trump a dire la verità quando afferma di non aver mai incontrato Salvini, perché nemmeno uno come Salvini te lo scordi più dopo averlo incontrato.
Se da una parte, Trump potrebbe avere la disonestà di negare che la foto sia una prova, e il fatto di avere un sostenitore come Salvini contribuisce a rafforzare questa ipotesi; d'altra parte, però, sostenere un disonesto potrebbe anche essere indizio di disonestà sufficiente a taroccare una foto.
Può darsi pure che entrambi dicano la verità e che alla base ci sia solo un equivoco, e cioè che Trump abbia scambiato Salvini per un immigrato messicano che plaudiva alla sua linea dura, come qualche immigrato africano fa con Salvini in Italia, oppure che Salvini abbia sbagliato Trump, facendosi abbindolare da un sosia del pittoresco candidato, in cambio di una banconota da cento dollari, e in questo caso si potrebbe spiegare la riluttanza a pubblicare le mail preparatorie dell'incontro, poiché nessun miliardario ti chiederebbe cento dollari per farsi fotografare in sua compagnia.
Personalmente, mi dispiacerebbe se la foto si rivelasse farlocca, poiché verrebbe a mancare la prova empirica di quello che un commentatore sul web ha acutamente identificato come il primo nucleo di antimateria grigia, anche se ovviamente nulla toglierebbe alla validità teorica dell'ipotesi scientifica.

Link:

O pero, pero... che frutti non dai e miracoli vuoi fare

Il teorema di Salvini

Idiocracy

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