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domenica 3 luglio 2016

La grande assente

Non c'è molto di cui stupirsi in ciò che accade ai neovincitori delle elezioni romane. In politica succede sempre così.
Veti incrociati, ambizioni e protagonismi stanno alla base di ogni partito, e il M5S non fa eccezione. Anche i portavoce litigano, forse anche perché portatori di voci diverse. Chi lo sa.
Il fatto, semmai, potrebbe rassicurare coloro che temevano l'ostruzionismo del governo. Non ce ne sarà bisogno, i 5S sembrano in grado di fare da soli.
Le indiscrezioni dicono che la Lombardi, dopo aver messo da parte le ansie scontrinesche che l'assillarono nei giorni del debutto, voglia ora consolidare il suo potere nella capitale e non veda di buon occhio le scelte della sindaca. I diretti interessati liquidano la questione come pettegolezzi, ma anche ciò non è una novità. Bresnev e Cernenko, per dire, morivano tutti in buona salute, dato che fino al giorno prima del decesso le voci di malattia venivano destituite di fondamento e liquidate come pettegolezzi.
Sia come sia, intanto che l'annuncio della nuova giunta continua a essere rinviato, l'unico dato certo che emerge in questo accavallarsi di notizie e veleni è il nome della grande assente: la Rete.


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