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domenica 10 luglio 2016

Pillole: Dostoevskij, I fratelli Karamazov (1)

Invece di impadronirti della libertà degli uomini, Tu lhai ancora accresciuta! Avevi forse dimenticato che la tranquillità e perfino la morte è alluomo più cara della libera scelta tra il bene e il male?
Nulla è per luomo più seducente che la libertà della sua coscienza, ma nulla anche è più tormentoso. Ed ecco che, in luogo di saldi principi, per acquetare la coscienza umana una volta per sempre, Tu hai scelto tutto quello che c’è di più inconsueto, enigmatico e impreciso, hai scelto tutto quello che superava le forze degli uomini, e hai perciò agito come se Tu non li amassi per nulla, e chi mai ha fatto questo? Colui che era venuto a dare per essi la Sua vita! Invece dimpadronirti della libertà umana, Tu lhai moltiplicata e hai sempre gravato col peso dei suoi tormenti la vita morale delluomo. Tu volesti il libero amore delluomo, perché Ti seguisse liberamente, attratto e conquistato da Te. In luogo di seguire la salda legge antica, luomo doveva per lavvenire decidere di sé liberamente, che cosa fosse bene e che cosa fosse male, avendo dinanzi come guida la sola Tua immagine; ma non avevi Tu pensato che, se lo si fosse oppresso con un così terribile fardello come la libertà di scelta, egli avrebbe finito per respingere e contestare perfino la Tua immagine e la Tua verità?  Essi esclameranno, alla fine, che la verità non è in Te, perché era impossibile abbandonarli fra ansie ed angosce maggiori di come Tu facesti, lasciando loro tante inquietudini e tanti insolubili problemi. In tal modo preparasti Tu stesso la rovina del Tuo regno, e non darne più la colpa a nessuno. Ma è questo intanto che Ti si offriva? Ci sono sulla terra tre forze, tre sole forze capaci di vincere e di conquistare per sempre la coscienza di questi deboli ribelli, per la felicità loro; queste forze sono: il miracolo, il mistero e lautorità.
Dostoevskij, I fratelli Karamazov

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