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domenica 24 luglio 2016

Pillole: Irene Nemirovsky, I cani e i lupi (1)

Israel Sinner inscenò la conversazione tra il povero e il giusto.

"Vivo nella miseria, ho dieci figli da mantenere, una moglie bisbetica e una suocera in buona salute, piena di vigore e di appetito... Che devo fare? Mi aiuti!"
"Prendi in casa dodici capre" gli rispose il giusto.
"E che me ne faccio? Già stiamo accalcati gli uni sugli altri come aringhe in un barile, e dormiamo tutti insieme su un pagliericcio. Soffochiamo. Dove le metto, le capre?"
"Dammi ascolto, uomo di poca fede. Accogli le capre in casa tua, e renderai gloria al Signore".
Dopo un anno il povero si ripresentò.
"Allora, sei più felice?" chiese il giusto.
"Felice? La mia vita è un inferno. Preferisco morire piuttosto che avere ancora tra i piedi queste maledette capre!"
"Ecco! Adesso puoi sbarazzartene, così apprezzerai la fortuna che prima non riconoscevi. La tua povera stamberga, senza le loro cornate e la loro puzza, ti sembrerà una reggia. E' sempre questione di raffronti, a questo mondo".
Irene Nemirovsky, I cani e i lupi


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