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martedì 26 luglio 2016

Pillole: Irene Nemirovsky, I cani e i lupi (3)

Nello stabile Ben e Ada venivano guardati con profonda diffidenza. Ah, quei due giovani che sembravano
non sapere cosa fosse un pasto caldo, uno stufato, una minestra ben cucinata, che parlavano un'altra lingua e che vedevi passare in fretta, con gli occhi bassi, come se avessero paura di te... Erano... erano degli stranieri! Ecco, questo termine spiegava tutto. Vagabondi, senza radici, emigrati, gente sospetta.
Irene Nemirovsky, I cani e i lupi


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