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mercoledì 3 agosto 2016

Tutta colpa della Brexit

Nonostante l'Italia non sia il primo partner commerciale del Regno Unito, e nemmeno il secondo, e nemmeno il terzo,
la diminuzione della stima del pil viene aggiornata al ribasso.
Colpa della Brexit, si dice, e poco importa che un pil in aumento sia previsto per paesi come la Francia, che non navigano in acque molto migliori delle nostre e i cui legami commerciali col Regno Unito sono molto più stretti dei nostri.
Vai a capire poi quanto ci sia di complicità e quanto di sciatteria in queste analisi, ma che l'esito del referendum inglese sia destinato a diventare il capro espiatorio per tutto ciò che andrà male nei prossimi anni sembra cosa assodata.
In verità, succedeva anche l'anno scorso, che in 12 mesi di revisioni al ribasso ha visto il pil passare dall'1,4 previsto a gennaio allo 0,7 registrato a dicembre. Allora, in mancanza della Brexit, la colpa andava imputata tutta all'austerità, anche se la Spagna, non la Germania, soggetta alla stessa austerità, registrava nello stesso anno un aumento superiore al 3%.
E' curioso che variabili uguali abbiano effetti diversi su vari paesi in maniera apparentemente illogica, ma sembra che voler applicare la logica in economia non porti da nessuna parte.

Link:

La logica severgnina

I sinceri democratici (fino a quando gli conviene)

La Brexit e gli scioccati

2 commenti:

  1. Molte aziedne hanno delocalizzato. La Fiat ad esempio non e' piu' italiana. Il governo poteva, ma non ha mai fatto nulla. E fare accordi migliori ? Invece che sputarsi per finta in Parlamento ? Penosi.

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  2. Conviene lotta dura contro il capitalismo conservatore. Contro i Rotshild......

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