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venerdì 5 agosto 2016

Relazione sullo stato della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata in Italia

Mi ha sorpreso non poco leggere che alcuni movimenti ambientalisti lucani siano stati inclusi nella relazione sullo stato
della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata in Italia. Mi ha sorpreso poiché tali associazioni sono state protagoniste solo di manifestazioni pacifiche contro i rischi per la salute pubblica che potrebbero derivare dall'attività di alcune società petrolifere e, a differenza delle stesse società petrolifere, non risultano indagate per alcun reato.
Non mi avrebbe invece sorpreso se in tale lista fosse stata inclusa un'associazione i cui membri sono per oltre un terzo indagati per reati come truffa, corruzione, associazione a delinquere o per concorso esterno in associazione mafiosa, rappresentando obiettivamente un pericolo per la comunità. Tutt'al più, sarei rimasto un po' perplesso sapendo che il personaggio di maggior rilievo di tale associazione fa di mestiere il ministro dell'Interno.


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L'uomo trattenuto


Fiat lux!

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